Cosa pensa davvero la Gen Z italiana del rientro a scuola

Ansia, carichi di studio e richiesta di competenze “per la vita”: ecco la fotografia che emerge dall’indagine “Back to School o Back to Stress?” di Webboh Lab (con la supervisione scientifica del prof. Furio Camillo), condotta a settembre 2025 su 14.902 studenti. Il questionario, scritto con un linguaggio vicino ai ragazzi, esplora emozioni, preoccupazioni e aspettative sul sistema scuola.

Un rientro a scuola a forte impatto emotivo

Alla parola “scuola” il 39,2% si sente ansioso, il 25% determinato ma stressato e il 23,8% già stanco prima di iniziare; solo il 7,4% dice di essere motivato e felice. Tra le paure spiccano carichi di studio e verifiche (48,4%), seguiti da ansia da prestazione (18,7%) e ansia sociale (16,1%).

L’orologio della scuola: gli studenti chiedono di iniziare più tardi

Quasi 2 su 3 vorrebbero la prima campanella alle 9:00 (62,2%) e un ulteriore 25,5% dopo le 10:00; solo il 12,3% considera adeguato l’avvio alle 8:00. Una richiesta che dialoga con la stanchezza dichiarata e con i ritmi di studio/extrascuola.

“Ci ascoltate?”: fiducia e valutazioni

Sul fronte della relazione educativa, solo il 15,3% si sente spesso ascoltato dai docenti (il 58,8% “a volte”; 15,4% “mai”). La valutazione è percepita come dipendente troppo dal prof (50,3%) o a volte ingiusta/casuale (35,1%); quasi 9 su 10 aprirebbero a sistemi con feedback o colloqui (40,5% sì; 43,7% “dipende da come viene fatto”). Metà degli studenti vorrebbe inoltre che i professori fossero valutati dagli alunni (50,1%; 45,5% “solo in parte, in forma anonima”).

Scuola e “vita vera”: gap sulle competenze pratiche

Alla domanda se la scuola prepari davvero alla vita fuori, il 36,4% risponde no, il 35% “in parte”. Le aree in cui ci si sente meno preparati sono gestione di denaro, tasse, contratti (64,8%) e trovare lavoro / parlare in pubblico (47,2%); seguono gestione delle emozioni e delle relazioni (20,1%). Coerentemente, nella “Fantascuola” ideale gli studenti inserirebbero “gestione soldi e lavoro” (60,9%), difesa personale (52,2%), educazione emotiva (44,2%) ed educazione sessuale e relazionale (42,4%); compaiono anche comunicazione/public speaking (26,9%) e AI/nuove tecnologie (24,6%).

Carichi, zaini e calendario delle verifiche

Il fattore più pesante della quotidianità è avere troppe interrogazioni/verifiche nello stesso giorno (58,5%), seguito da troppi compiti (49,7%) e dagli atteggiamenti dei professori (36,5%). Il 42,4% riferisce quasi ogni settimana più prove concentrate nello stesso giorno; il 48,1% dice che i compiti “rubano il pomeriggio o la sera”. Anche lo zaino è un tema: il 49,7% lo giudica troppo pesante con fastidio fisico.